HENRI MATISSE: IL MUSEO DI LE CATEAU-CAMBRÉSIS

Intervista a Pierre e Nicole Brunne – di Francesca Grillini

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Henri Émile Benoît Matisse nasce il 31 dicembre 1869 a Le Cateau-Cambrésis, cittadina del nord della Francia, oggi gemellata con la nostra città di Cave. Matisse è considerato uno degli artisti più importanti del XX secolo nonché il più noto rappresentante del fauvismo, movimento artistico che determina la prima vera rottura con la corrente impressionista e contribuisce, invece, alla nascita dell’arte espressionista. La caratteristica principale delle opere e del metodo di Matisse è l’uso del colore per la creazione di sagome e per l’organizzazione dei piani spaziali. Il colore diventa così il vero strumento con cui egli dà vita alle sue opere. La sua città natale ha dedicato all’artista un importante museo che significa molto per i cittadini di Le Cateau. Per farne conoscere un po’ la sua storia e le sue caratteristiche Pierre e Nicole Brunne, partecipanti attivi dell’associazione “Les Amis du musée Matisse” hanno gentilmente risposto ad alcune domande.

  1. Comme et quand est né le musée Matisse?

Le musée Matisse a été créé par Henri Matisse lui-même en 1952.  A la suite d’une visite de quelques catésiens à Matisse à Paris en 1951, celui-ci a fait don à sa ville natale d’environ 80 œuvres à condition qu’elles soient réunies en un lieu qui serait son musée (le premier de son vivant). Matisse étant déjà malade et âgé (il meurt en 1954), c’est Lydia Delectorskia, l’une des ses muses, qui surveilla l’accrochage dans la salle des mariages de l’Hôtel de Ville du Cateau-Cambrésis suivant les instructions de l’artiste. Ce fut le premier musée. En 1982, il a été transféré au Palais Fénelon, c’est celui que vous connaissez et il s’est enrichi.

  1. Come e quando è nato il museo Matisse?

Il museo Matisse è stato creato dallo stesso Henri Matisse nel 1952. In seguito ad una visita di alcuni abitanti di Cateau a Matisse, a Parigi nel 1951, egli ha donato alla sua città natale circa 80 opere, a condizione che queste fossero riunite in un luogo che sarà poi il suo museo (il primo realizzato quando era ancora in vita). Dato che Matisse era già malato e anziano, (morirà nel 1954) è Lydia Delectorskia, una delle sue muse, a controllare che le opere vengano sistemate, nella sala dei matrimoni dell’Hotel de Ville di Cateau-Cambrésis, secondo le istruzioni dell’artista. Questo fu il primo museo. Nel 1982, è stato trasferito al Palazzo Fénelon, ovvero quello che voi conoscete e si è arricchito.

  1. Quelle importance a le Musée pour Le Cateau ?

Il est très important car il attire des visiteurs du monde entier au Cateau-Cambrésis. Certaines donations reçues par le musée de la part des héritiers Matisse ont permis de réaliser des expositions d’œuvres jamais vues auparavant.

 

  1. Che importanza ha il museo per Le Cateau?

È molto importante perché attira visitatori da tutto il mondo a Le Cateau. Alcune donazioni ricevute dal museo, da parte degli eredi di Matisse, hanno permesso di realizzare delle esposizioni di opere mai viste prima d’ora.

 

  1. Généralement, vous prêtez les ouvres aux autres musées pour expositions temporaires?

Oui, il y a des prêts d’œuvres aux autres musées et eux-mêmes nous en prêtent. Par exemple, à la Tate Modern de Londres, au MoMA de New-York, au Japon, en Espagne, aux Pays-Bas etc. A noter que l’exposition des papiers découpés du Cateau-Cambrésis qui a été montrée ensuite à la Tate Modern de Londres a vu un record de fréquentation avec plus de 750 000 visiteurs. Le musée Matisse a aussi organisé la première exposition Matisse en Afrique, Afrique du sud avec un programme itinérant destiné aux enfants des Townships

 

  1. Generalmente, prestate le opere ad altri musei per delle esposizioni temporanee?

Sì, ci sono dei prestiti di opere ad altri musei e loro stessi le prestano a noi. Per esempio, alla Tate Modern di Londra, al MoMA di New York, in Giappone, Spagna, Paesi Bassi ecc. Va notato che l’esposizione di carta tagliata di Cateau, che è stata allestita poi alla Tate di Londra ha riscontrato un record di frequentazione con più di 750 000 visitatori. Il museo Matisse ha inoltre organizzato la prima esposizione Matisse in Africa, Africa del sud con un programma itinerante destinato ai bambini di Townships.

 

  1. Quelle importance a le musée Matisse dans le système des musées de France?

En 2017, le musée Matisse du Cateau-Cambrésis a reçu la palme d’or de premier musée de France dans la catégorie des intercommunalités des villes de 20 000 à plus de 50 000. Il doit ce classement à sa renommée, à sa politique envers la jeunesse et aux qualités d’accueil de son personnel.

 

  1. Che importanza ha il museo Matisse nel sistema museale Francese?

Nel 2017 il museo Matisse di Cateau ha ricevuto la palma d’oro di primo museo di Francia nella categoria di “intercommunalités” delle città da 20.000 a più 50.000 abitanti. Deve questa classificazione alla sua fama, alla sua politica nei confronti dei giovani e alla qualità di accoglienza del suo personale

 

  1. Il y a des œuvres auxquelles votre ville est particulièrement attachée?

Fenêtre à Tahiti II est la star du musée. C’est une gouache sur toile de 1936 (240×195).

  1. Ci sono delle opere alle quali la vostra città è particolarmente legata?

Finestra a Tahiti. È la star del museo. Si tratta di una tempera su tela del 1936 (240×195).

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Intervista e traduzione a cura di Francesca Grillini

 

Casapound e Cave: si conferma la presenza sul territorio

La recente tornata elettorale ancora una volta dimostra la crescita di CPI sul territorio cavense – di Marco Pochesci

 1) Salve. Casapound Italia è ormai una realtà politica consolidata a Cave, soprattutto tra i giovani: secondo Lei quale è stato il segreto per avvicinarli alla politica cittadina?

 In realtà credo che Casapound sia a Cave che nel resto d’Italia attiri giovani e non solo, il segreto sta nel proporre una politica, anzi un modo di fare politica totalmente nuovo.

In particolare, nella nostra cittadina abbiamo iniziato che eravamo giovanissimi e da un gruppo di ragazzi siamo una realtà politica consolidata ormai da qualche anno. I giovani vanno coinvolti e responsabilizzati, si può partire anche da un banale evento per poi farli interessare a tematiche più complesse che riguardano il territorio.

2) Da movimento di pura opposizione CPI sta divenendo sempre più un partito che punta all’amministrazione del territorio, sia a livello locale che a livello nazionale: a cosa si deve tale trasformazione?

Siamo un movimento che punta a poter decidere le sorti dei territori e della nazione. A livello locale ormai siamo presenti sia in opposizione ma anche nelle istituzioni e questo perché le nostre proposte sono valide e abbiamo persone capaci. Siamo al fianco dei cittadini, i primi a scendere in piazza a difenderli; per questo ci premiano mandandoci a rappresentarli nelle istituzioni. Come a Cave, Ostia, Lucca, Bolzano, Todi e tanti altri comuni.

3) Quale disegno ha in mente CPI -Cave per il futuro sviluppo di della cittadina?

 Sicuramente dopo l’ennesima conferma di questa tornata elettorale che ci ha visto aumentare anche a livello di preferenze, sfioriamo il 5% a Cave, saremo sicuramente presenti e diremo la nostra. Ovviamente credo che ci sia bisogno di un cambio di rotta per poter andare avanti e al momento le condizioni sembrano con il passare del tempo essere sempre di meno.

Ma ripeto che ci saremo e diremo la nostra anche magari con sorprese.

Marco Pochesci

Cave: un punto sulla situazione buche. Angelo Lupi: la provincia ci ha abbandonato.

– di Davide D’Anselmi

Sono passate due settimane dall’emergenza neve che ha sconvolto la regione Lazio, in particolare la provincia di Roma. Ben poco è stato fatto nella provincia per porre rimedio ai danni subiti dalle strade, sconvolte da buche e voragini, anche a causa di un maltempo che non ha permesso un intervento tempestivo.

Negli ultimi giorni, a Cave, si è lavorato alacremente per tentare di rattoppare il più possibile le buche nelle strade principali, più precisamente lungo la strada regionale di competenza del comune, che attraversa tutto il paese, sia all’altezza di S. Maria Assunta, che alla Madonna del Campo. Ci sono stati interventi anche in Viale Giorgioli, Viale Speciano e Viale Giulio Venzi. C’è tuttavia da sottolineare il fatto che gli interventi sono temporanei per ristabilire una viabilità decente e per non recare danni ai mezzi di trasporto ed automobili.

Bisognava certamente intervenire prima, a sottolinearlo è lo stesso sindaco di Cave, Angelo Lupi, che dichiara: “La verità è che i precedenti due inverni sono stati miti, ha piovuto poco. La realtà è uscita fuori non appena ha fatto il primo gelo, è una concomitanza di responsabilità”. Si spera che, questa presa di coscienza, sia seguita da un restauro completo del manto stradale nei punti critici, ciò nonostante il sindaco si mostra titubante circa questa eventualità. Il problema, secondo Lupi, sta soprattutto nella scarsa reperibilità dei fondi: “La città metropolitana di Roma Capitale (ex Provincia) e la Regione hanno abbandonato Cave e i comuni circostanti”. Non si può dare certamente torto al sindaco, il tratto di strada regionale al di fuori del centro urbano presenta ancora delle voragini, ma ciò accade anche nelle strade provinciali, come la 55a tra Palestrina e Valmontone, dove i lavori sul manto stradale, alla prima pioggia sono stati vanificati da un ritorno delle buche.

Davide D’Anselmi

G.A.L: una sfida per il territorio

Il sindaco di Cave Angelo Lupi ci racconta un progetto dalle grandi potenzialità per il territorio – di Marco Pochesci

In pillole: cos’è G.A.L Terre di Pre.Gio?

Il Gruppo di Azione Locale (GAL)” Terre di Pre.Gio.”, è un’associazione senza scopo di lucro riconosciuta dalla Regione Lazio costituita da partner pubblici e privati nata per rispondere al meglio alle esigenze del territorio. Il Comune di Cave è il capofila di un territorio costituito da due insiemi geografici contigui: i Monti Prenestini, rappresentati dai comuni di Capranica Prenestina, Cave, Genazzano, Olevano Romano e San Vito Romano, e la Valle del Giovenzano, cui pertengono i Comuni di Cerreto Laziale, Ciciliano, Gerano, Pisoniano, Sambuci e Saracinesco. Da ciò l’evocativo acronimo “Pre.Gio.”. Attualmente il Gal è impegnato nel coordinamento delle azioni per la presentazione del Piano di Sviluppo Locale (PSL) nell’obiettivo generale di determinare e valorizzare le risorse locali. Il suo scopo principale è l’applicazione della Misura Leader del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lazio 2014-2020; tale Programma di Sviluppo Rurale, o PSR, è il principale strumento operativo di programmazione e finanziamento per gli interventi nel settore agricolo, forestale e rurale sul territorio regionale.

Quali sono gli obiettivi?

Gli obiettivi che ha individuato il Programma di Sviluppo Locale, emersi in sede di redazione del progetto, puntano ad attenuare le numerose criticità territoriali. Nel settore agricolo tradizionale, ad esempio, in termini qualitativi, i prodotti locali sono di vitale importanza per il territorio GAL: la stessa fisionomia del paesaggio rurale ne è ampiamente debitrice e testimone. Oltre al settore vitivinicolo, che registra la presenza di ben tre DOC (coltivati su 211 ha), vi sono altri prodotti rappresentativi; l’olio monovarietale “Rosciola” è, dopo il vino, la produzione collinare più diffusa; dai castagneti vengono la Mosciarella di Capranica Prenestina e il Marrone di Cave; i pascoli restituiscono formaggi, come il Cacio di Genazzano, e salumi, come il Lardo del Campo di Olevano Romano o la Ventricina olevanese. Questi prodotti sono già inseriti nella caratterizzazione regionale dei prodotti tipici e/o tradizionali redatta da ARSIAL. Sebbene abbia poco peso statistico, l’economia rurale (2,9% sul totale delle attività produttive) ha svolto in passato, e può svolgere in futuro, un ruolo determinante. Inoltre il quadro amministrativo è in miglioramento per quanto riguarda lo sviluppo turistico del territorio. Il Sistema Museale “Pre.Gio.” nasce come organo di coordinamento di tutte le offerte culturali del territorio. Sono proprio i beni culturali l’altra faccia del GAL: il Castello Colonna a Genazzano, il Museo Naturalistico di Capranica P., le ville liberty e il Museo “L. Ferri” a Cave, il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Cerreto Laziale, le aree archeologiche di Ciciliano, la secolare tradizione dell’Infiorata Storica di Gerano, la Rocca Colonna di Olevano R., Palazzo Theodoli e i giardini all’italiana di Sambuci, il centro storico di San Vito R. e ancora i piccoli borghi di Pisoniano e Saracinesco, con i suggestivi Musei della Canapa e del Tempo. Le potenzialità imprenditoriali che offre il territorio sono molte: i giovani in cerca di occupazione rappresentano il bacino da cui attingere risorse e competenze.

Quali sono i progetti in corso?

Attualmente il GAL è operativo nella componente informativa e di predisposizione dei bandi che, si spera, potremmo far partire a breve, dopo la conclusione dell’iter di attivazione curato dalla Regione Lazio. Ad oggi gli uffici sono a disposizione della cittadinanza nella giornata di venerdì, dalle ore 15,30 alle 18,30 per supportare e consigliare coloro i quali siano potenzialmente interessati alla predisposizione dei progetti per accedere ai canali di finanziamento disponibili.

Il ruolo di Cave nell’ente?

Il Comune di Cave, oltre ad esser capofila del progetto GAL “Terre di Pre.Gio”, ha messo a disposizione propri spazi all’interno del Comune per l’ubicazione della sede operativa. In questo modo, i cittadini e le aziende avranno a disposizione uffici sempre aperti con persone competenti per accedere ai finanziamenti europei in campo rurale.

Marco Pochesci

UN NUOVO PONTE PER FAR CRESCERE CAVE

Molto interesse ha destato l’edificazione del cantiere in via Falcone e Borsellino a Cave. Si è deciso di intervistare l’assessore Giulio Beltramme per avere chiarimenti a riguardo.

Intervista a Giulio Beltramme, assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica del comune di Cave.

Molto interesse ha destato l’edificazione del cantiere in via Falcone e Borsellino a Cave. Si è deciso di intervistare l’assessore Giulio Beltramme per avere chiarimenti a riguardo.

Salve e grazie per la disponibilità. Quale è la finalità della costruzione del ponte pedonale sulla via regionale 155 in ingresso della nostra cittadina?

L’edificazione della passerella pedonale rientra certamente in un più ampio progetto di miglioramento e messa in sicurezza della viabilità: essa costituisce infatti solamente un tassello della programmazione che l’amministrazione ha previsto per la riqualificazione del centro urbano. L’obiettivo è quello di creare un collegamento sicuro tra la zona di via Falcone e Borsellino, dove sono presenti le scuole elementari e varie attività sportive e il parco di Villa Clementi sede del teatro comunale. Il progetto prevede anche la realizzazione di una scalinata che dal marciapiede sottostante permetterà l’accesso diretto alla passerella, in modo da creare un attraversamento sicuro per i pedoni. Congiuntamente alla realizzazione di questa opera verrà reso a doppio senso il tratto finale di via Falcone e Borsellino cosicché sarà possibile un accesso immediato da viale Pio XII. Insieme alla realizzazione di un marciapiede in via Speciano (a breve verrà indetta la gara di un’opera, che ha lo scopo di mettere in sicurezza il tratto pedonale che da viale Pio XII prosegue per circa 700 metri su via G. Matteotti) e ai miglioramenti in progetto per la via di Cannetacce e quelli realizzati a ridosso del monumento dei caduti su via Clementi, si porta a completamento una parte del progetto di riqualificazione della viabilità di cui il nostro paese necessitava.

Ci può spiegare come è stato strutturato il finanziamento di tale opera?

L’opera non ha seguito l’iter consueto in quanto a seguito dell’approvazione del suo Progetto preliminare, si è inserita una diversa procedura che ha consentito all’amministrazione di poter realizzare l’intervento senza l’impiego di denaro pubblico. La passerella pedonale sarà realizzata a titolo di sponsorizzazione da parte del Concessionario in favore e beneficio della comunità.

In poche parole l’opera, vedrà la luce senza impiego di fondi comunali.

Ci preme comunque sottolineare che l’Amministrazione ha esercitato non solo il controllo previsto nelle diverse fasi progettuali, approvando e validando i progetti definitivo ed esecutivo, a garanzia della bontà della progettazione effettuata, del rispetto dei requisiti prestazionali offerti e di ogni altro aspetto normativo, ma anche in fase di realizzazione sarà presente tramite il collaudatore che in corso d’opera verificherà la corretta esecuzione di ogni elemento costruttivo.

 

Come verrà realizzata la passerella?

Il progetto della realizzazione dell’opera è ambizioso e allo stesso tempo rispettoso del paesaggio, poiché al recepimento di tutte le prescrizioni di legge, si unisce una ideale unione che si sposerà anche a livello estetico con lo stile architettonico presente. Le travi longitudinali di sostegno alla passerella saranno realizzate in legno, così come il pavimento della stessa. Le colonne in cemento armato saranno rivestite in tufo, in modo da richiamare i materiali costruttivi tipici dell’edilizia tradizionale locale.

Per quando è previsto il completamento del progetto?

Il cronoprogramma dei lavori associato al progetto esecutivo approvato indica in circa sei mesi la durata dei lavori, maltempo permettendo. Considerando quanto già trascorso potremmo ipotizzare una consegna dell’opera per la prossima stagione estiva.

A seguire ci saranno le necessarie operazioni di collaudo per poi consentirne l’agibilità e l’apertura al pubblico.

Marco Pochesci.