SITUAZIONE VENEZUELANA

Pubblicheremo in tre articoli lo stato politico dello stato del Venezuela –
A cura di Camilla Bigozzi, Marta Falcucci, Jennifer Lima e Valerio Lombardo

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Pubblicheremo in tre articoli la situazione politica dello stato del Venezuela.

Il Venezuela, nome ufficiale in spagnolo “Repùblica Bolivariana de Venezuela” è una repubblica federale e democratica. L’attuale costituzione del Venezuela fu approvata mediante un referendum il 15 Dicembre 1999. La forma è di uno stato federale decentralizzato. Si prevede inoltre una forma di governo repubblicana presidenziale, guidata dal presidente della Repubblica, con funzione sia di capo di Stato che capo del Governo. Sovranità appartiene al popolo che la esercita attraverso la Costituzione e le leggi (direttamente) e mediante suffragio (indirettamente). Poteri dello Stato si dividono in potere esecutivo: esercitato dal presidente della Repubblica, vicepresidente, dai Ministri e dagli altri funzionari indicati dalla Costituzione. Il mandato dura sei anni (suffragio universale e voto segreto) ed è attualmente rinnovabile, in seguito all’adozione dell’emendamento costituzionale del 2009 che ha cassato il limite di due mandati previsto in precedenza. L’attività di governo è svolta in collaborazione con il Vicepresidente Esecutivo e con i Ministri, riuniti nell’organo collegiale del Consiglio dei Ministri. I Ministri sono nominati dal Presidente, su proposta del Vicepresidente che ne può proporre anche la revoca. Il Vicepresidente svolge la funzione di reggente in caso di assenza del Capo dello Stato e può subentrare stabilmente nella carica in caso di improvvisa vacanza della stessa, quando manchino due anni alla scadenza naturale della stessa. Il vicecapo dell’Esecutivo può essere rimosso con una mozione di censura ,votata a maggioranza di tre quinti dei deputati, se ciò avviene più di tre volte nel corso di una legislatura il Presidente può sciogliere l’Assemblea Nazionale e indire nuove elezioni. Affiancano il potere esecutivo due ulteriori organi: la Procura generale della Repubblica, diretta da un Procuratore Generale nominato dal Presidente con l’assenso dell’Assemblea Nazionale, con il compito di difendere e rappresentare gli interessi patrimoniali della Repubblica; e il Consiglio di Stato, presieduto dal Vicepresidente Esecutivo, con compiti di consulenza su tutte le questioni relative all’amministrazione pubblica nazionale. Il potere legislativo è affidato all’Assemblea Nazionale (con 167 deputati eletti a suffragio universale con sistema misto). Si tratta di un Parlamento monocamerale, privo del Senato e, facendo così venir meno uno degli elementi importanti del sistema federale ossia la rappresentanza a livello centrale degli interessi delle entità federate per la seconda Camera. La modalità di elezione dei deputati ha cercato di ovviare in parte al deficit di rappresentanza degli Stati tagliando le circoscrizioni su base federale e stabilendo il diritto per ogni ente federale di eleggere tre deputati. I membri del Parlamento sono eletti per cinque anni e il loro mandato è rinnovabile: essi rappresentano la nazione e, come già ricordato, sono sottoposti a revoca.

Oltre alle competenze legislative ad essa attribuite dalla Costituzione, l’Assemblea Nazionale svolge importanti funzioni di controllo nei riguardi dell’Esecutivo. A loro spetta:

  • il voto di censura al Vicepresidente ed ai Ministri;
  • il potere di interpello su materie di spettanza del Governo e sull’attività della Pubblica Amministrazione;
  • approvare le linee generali del piano di sviluppo economico e sociale presentate dall’Esecutivo nazionale;
  • autorizzare le missioni militari all’estero;
  • la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica ed il controllo sui decreti da questo emanati durante lo Stato di eccezione.

Il potere giudiziario è affidato al Tribunale Supremo di Giustizia, dai tribunali previsti dalla legge, dal Pubblico Ministero e dalla Pubblica Difesa, organi posti a garanzia del buon andamento dell’amministrazione della giustizia e del rispetto dei diritti della difesa e delle garanzie costituzionali. La Costituzione tutela l’indipendenza del sistema stabilendone per legge la dotazione finanziaria; si attribuisce poi al Tribunale Supremo il compito di direzione e di amministrazione del potere giudiziari. Il  Tribunale Supremo consta di sei sezioni : costituzionale, politico-amministrativa, elettorale, cassazione civile, cassazione penale, la cassazione sociale più le Sezioni riunite. In questa ultima sede il Tribunale decide sulla messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica e sui conflitti di competenza insorgenti tra i tribunali, tra gli organi dello Stato e tra gli enti amministrativi.

Il potere pubblico nazionale è diviso tra il potere cittadino e il potere elettorale. Il potere cittadino trova la sua espressione istituzionale nel Consiglio Morale Repubblicano, integrato dal Difensore del Popolo, dal Fiscal General e dal Controllore Generale della Repubblica. I componenti di questi organi vengono selezionati da un Comitato di Valutazione di Candidati al Potere Cittadino, composto da rappresentanti di diversi settori della società: i nominativi prescelti sono inseriti poi in una lista e sottoposti al vaglio dell’Assemblea Nazionale che procede alla nomina. Compito essenziale di tale potere è di vigilare sull’etica pubblica e sulla morale amministrativa nonché di promuovere tutte le attività educative dirette alla conoscenza e allo studio della Costituzione e all’osservanza e al rispetto dei diritti umani. Stessa esigenza di controllo, questa volta sulla trasparenza e sulla legalità delle procedure elettorali, è alla base dell’istituzione del potere elettorale. Organo titolare di tale potere è il Consiglio Nazionale Elettorale formato da 5 membri ,nominati dall’Assemblea Nazionale per un periodo di sette anni. Ad essi spettano compiti di regolamentazione e di interpretazione delle leggi elettorali, di controllo sulla legittimità delle elezioni e dei referendum. Spetta infine al Consiglio Nazionale Elettorale la conservazione, l’organizzazione e la direzione dell’Anagrafe civile ed elettorale nonché del registro delle organizzazioni politiche.

FINE PRIMA PARTE

A cura di Camilla Bigozzi, Marta Falcucci, Jennifer Lima e Valerio Lombardo

 

 

Autore: Redazione Cave Canem

Associazione Culturale Cave Canem L'associazione culturale Cave Canem nasce con l'intento di valorizzare la cultura dell'informazione e del territorio. Siamo un gruppo di giovani che pubblicano un bimestrale gratuito dal nome Cave Canem, supplemento del giornale Numero Zero che esce nel territorio Prenestre ogni settimana. Il nostro direttore è Massimo Sbardella, giornalista attivo a livello nazionale e territoriale.

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